128) McLuhan. Il Medium  il messaggio.
Siccome il Medium  il messaggio, le varie forme di moralismo e
di censura risultano inadeguate, perch separano la forma (il
Medium) dal contenuto (il messaggio che si ritiene sia necessario
censurare).
M. McLuhan, Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano,
1967, pagine 31-33.

 Molti registi dicono che l'immagine televisiva, in confronto al
fotogramma cinematografico,  a bassa definizione in quanto
presenta pochi particolari e scarse informazioni, come il disegno
a contorno della vignetta, del fumetto. Un primo piano della TV
fornisce informazioni quanto una piccola parte di un campo lungo
sullo schermo cinematografico. Non essendosi resi conto di questo
aspetto fondamentale dell'immagine televisiva, i critici
contenutistici hanno detto molte sciocchezze sulla violenza della
TV. I portavoce delle opinioni censorie sono in genere individui
semi-alfabeti a orientamento libresco che non sanno nulla della
grammatica del giornale, della radio e del cinema, ma guardano
bieco e con sospetto tutti i media che non siano il libro. La
domanda pi semplice su un qualunque aspetto psichico di un
medium, libro compreso, li vede annaspare nell'incertezza. E
confondono la veemenza della proiezione di un unico atteggiamento
isolato con la vigilanza morale. Se poi si rendessero conto che in
tutti i casi il medium  il messaggio, cio la fonte prima degli
effetti, anzich cercare di controllare il contenuto,
proporrebbero la soppressione dei media in quanto tali. Il fatto
che oggi presumano che sia il contenuto o la programmazione ci
che influenza la visuale e l'azione  un derivato del libro, e
della netta scissione tra forma e contenuto.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume V, pagina 560.
